CES 2016: la tecnologia renderà possibile un consumer journey super-connesso

CES 2016: la tecnologia renderà possibile  un consumer journey super-connesso

I miglioramenti nella tecnologia data-driven stanno ponendo le fondamenta per un consumer journey super-connesso, offrendo alle aziende nuove opportunità per creare esperienze di marca potenti e integrate, senza soluzione di continuità. È questo l’insight fondamentale che ZenithOptimedia ha distillato dal Consumer Electronics Show 2016.

Al CES di quest’anno è stata presentata una molteplicità di nuove tecnologie e, nonostante la grande varietà in termini di dispositivi e funzioni, è emerso un unico filo conduttore: l’uso sofisticato dei dati per fornire utilità o intrattenimento ai consumatori. E molte delle tech company che sviluppano questi nuovi tipi di tecnologia si sono prese il giusto tempo per spiegare ai delegati come i propri prodotti e servizi si sono inseriti nell’ecosistema tecnologico emergente ad alta connettività.

L’Internet of Things promette numerosissimi nuovi punti di connessione fra i dati, in un sistema dove ogni piattaforma o applicazione tecnologica svolge il proprio ruolo nel creare un nuovo consumer journey ad alto tasso di connessione, costruito su esperienze coinvolgenti e funzionalità time-saving.

Questo nuovo percorso di consumo super-connesso comincia dal consumatore mobile: una schiera di nuovi dispositivi in mostra al CES è esattamente in grado di soddisfare i bisogni del mobile consumer. Ancora una volta, i dispositivi indossabili – che permettono di connettersi online e sono collegati ad altre piattaforme e dispositivi – sono stati onnipresenti al Consumer Electronics Show. Fatto degno di nota, Fossil ha annunciato che lancerà 100 dispositivi connessi quest’anno e, più in generale, molti dispositivi indossabili al CES erano incentrati su salute e benessere, come l’Honor Band Z1 di Huawei che aiuta l’utente a tenere traccia del proprio stile di fitness contando i passi e misurando il sonno di chi lo indossa.

L’automobile, inoltre, diventerà una piattaforma sempre più importante in questo nuovo connected consumer journey. Diverse hi-tech connected car sono state svelate alla mostra di quest’anno. Volkswagen, ad esempio, ha presentato due concept car del futuro, connesse e totalmente elettriche: e-Golf Touch e il minivan Budd-e, che permetteranno al guidatore di avere informazioni quali la presenza di visitatori di fronte a casa o la quantità di cibo in frigorifero.
BMW, dal canto suo, con il sistema Open Mobility Cloud concettualizza una vera e propria visione dell’auto nell’Internet of Things. La nuova tecnologia di BMW è la prova di come l’automobile possa essere integrata fluidamente rispetto ad una connected home, permettendo al guidatore di controllare, ad esempio, l’illuminazione, il riscaldamento e gli elettrodomestici dall’interno dell’abitacolo.
Oltre ad esporre alcune delle sue nuove concept car alimentate a idrogeno, invece, al CES Toyota ha anche annunciato che sta rafforzano i propri sforzi sul Toyota Research Institute per sviluppare un’intelligenza artificiale che aiuti le auto a comunicare l’una con l’altra al di fuori dell’interazione umana.
Mercedes-Benz, infine, ha svelato il suo nuovissimo controllo con sensori al volante, Touch Pad, che permette al conducente di azionale senza sforzo le opzioni a menù su due schermi ad alta definizione.

La “casa connessa” rappresenta una parte centrale nell’internet delle cose e svolgerà un ruolo chiave nelle esperienze integrate che le marche potranno offrire ai consumatori. Al Consumer Electronics Show sono stati messi in mostra numerosi nuovi elettrodomestici “smart and connected”, come il nuovo frigorifero Family Hub di Samsung e la nuova lavasciuga smart di Whirlpool, che integra le funzionalità di shopping Amazon Dash e permette di gestire le scorte in modo facile e automatizzato. Grazie allo sviluppo dell’internet delle cose, la casa è diventata un nuovo terreno di battaglia per i brand: i dati raccolti a partire dai nostri acquisti domestici e dalle nostre conversazioni coi dispositivi avranno lo stesso valore dei dati raccolti da Internet. Solo per fare un esempio, Nest (sistema di Google per la smart home) e la sua piattaforma di comunicazione fra dispositivi Weave ora sono in diretta concorrenza con Amazon e la sua piattaforma Alexa per il controllo dei dispositivi.
Sempre in tema di connected home, verosimilmente l’annuncio più importante e più discusso al CES di quest’anno è venuto da Netflix, che raggiungerà 130 nazioni con il proprio servizio di streaming e lo renderà disponibile in tutto il mondo. Si tratta di un grande passo per Netflix, che sembra avviato a diventare il servizio di Internet TV dominante a livello globale.

La robotica giocherà un ruolo sempre più importante nell’automazione domestica e nel connettere le esperienze del consumatore. Al CES 2016 sono stati esposti più robot di quanto sia mai successo, con grande fermento attorno alla partnership fra Segway e Intel per la creazione di un maggiordomo su hoverboard. Double Robotics, invece, ha rivelato una nuova versione del suo robot per la telepresenza: un iPad incorporato in un robot mobile, che fornisce immagini dal vivo all’utente.

Fattore critico per il successo dei brand in questo percorso di consumo sempre più connesso, infine, sarà la disponibilità di funzioni per il pagamento in grado di soddisfare al meglio i bisogni del mobile consumer: il pagamento in mobilità svolgerà un ruolo fondamentale nel convertire esperienze fluide per il consumatore in vendite per le aziende. Samsung, infatti, quest’anno ha fatto del CES il palco da cui annunciare che la funzione Samsung Pay (attualmente disponibile in Corea del Sud e Stati Uniti), sarà lanciata in Australia, Singapore e Brasile, mentre Coin (fornitore di soluzioni per lo smart payment) e Mastercard faranno fronte comune per aiutare le aziende ad integrare il pagamento mobile nei dispositivi indossabili.

Stefan Bardega, Chief Digital Officer di ZenithOptimedia, ha commentato: “Molti degli entusiasmanti prodotti tecnologici in mostra al CES quest’anno indicano che siamo all’inizio di una nuova era fatta di consumer experience altamente connesse, alimentate da dati e mosse dall’Internet of Things. In alcuni casi, aziende provenienti da settori diversi ora collaborano per sviluppare nuove tecnologie e far crescere la connettività. Tutto ciò è un’ottima notizia per le aziende che vogliono creare esperienze di marca potenti e capaci di generare ritorno sull’investimento.”


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