La nuova Auditel fotografa l’evoluzione del mercato televisivo

La nuova Auditel fotografa l’evoluzione del mercato televisivo

di Giuseppina Confalonieri

 

Non che abbia mai dormito sugli allori: dal dicembre 1986, anno dell’avvio delle rilevazioni dell’ascolto, Auditel ha continuamente implementato meter e panel, per fronteggiare la rapida evoluzione dei fenomeni sociali, e dunque anche dell’ascolto televisivo. Valgano ad esempio la rilevazione degli ascolti in differita o l’allargamento del panel alle famiglie con almeno un componente straniero.

È probabile che il cambiamento in corso si configuri come la maggiore e più significativa evoluzione degli ultimi anni: entro la fine del luglio 2016, la rilevazione si arricchirà di oltre diecimila nuovi meter, che si andranno ad aggiungere agli attuali 5.666, triplicando il campione statistico.

Un così grande incremento è stato reso possibile dai meter di terza generazione che, rilevando il dato su base familiare e affidandone la riconciliazione puntuale sul singolo individuo ad un algoritmo, hanno reso il progetto sostenibile economicamente.

 

L’allargamento del panel è la risposta di Auditel all’estrema granularità del mercato televisivo, che ha visto aumentare i canali tv nell’ordine delle centinaia. Una base statistica così ampia intercetta un maggior numero di emittenti, rispetta le specificità dei bacini di utenza delle pay-tv, attenua la variabilità delle stime dei canali minori e risolve le anomalie derivanti da un campione non sufficientemente ampio: i famigerati “spot a zero GRP”.   

Ma non è tutto. I nuovi meter, grazie alla tecnica “Content Tracking System”, potranno comparare le tracce audio digitalizzate raccolte con le tracce audio trasmesse da ogni broadcaster televisivo. Sarà così possibile, in un futuro molto prossimo, misurare piattaforme diverse dalla televisione, quali computer, tablet e smartphone, sui quali, molto probabilmente, potrà essere ritrovato un po’ del target (che si credeva) perduto dei giovani teleutenti.

Decisamente, il cambiamento è parte integrante del sistema. Un sistema, il televisivo, che nonostante la pesante crisi degli ultimi anni, concorre al mercato pubblicitario per il 63,2% delle risorse*, valutabili in oltre 3.600 milioni di euro*.

 

*Dati Nielsen gennaio/dicembre 2015, investimenti netti.

Si ringrazia Giuseppe Basile, Data Analytic Director di VivaKi, per la consulenza tecnica.

 


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